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IMPIANTI ENERGETICI DA FONTI RINNOVABILI

Scheda: LA NORMATIVA IN MATERIA DI IMPIANTI DA FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI E' STATA MODIFICATA DALLA L.34/2022 (Decreto Energia). La nuova legge ha introdotto semplificazioni per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili (Fotovoltaici e termici) liberalizzando l'uso delle fonti rinnovabili in determinati contesti (Vedere art.7 bis del D.Lgs. 28/2011) I titoli abilitativi per gli interventi di costruzione, esercizio, modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale, riattivazione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonte rinnovabile (impianti FER), delle relative opere e infrastrutturazione e la connessione alla rete nazionale di trasporto e distribuzione dell’energia elettrica sono suddivisi in: Modello unico nazionale per la realizzazione, la connessione e l'esercizio di piccoli impianti fotovoltaici (Decreto Ministeriale 19/05/2015) vedi modello in allegati Il modello unico introdotto dal decreto legislativo 199/2021 viene esteso agli impianti fotovoltaici sul tetto degli edifici di potenza superiore a 50 kW e fino a 200 kW. Comunicazione di inizio lavori per attività in edilizia libera (CEL) (Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380, art. 6 e punto 12 delle Linee Guida Nazionali) vedi modello in allegati Le istallazioni di impianti fotovoltaici e termici sugli edifici sono interventi che non richiedono più alcun permesso, sono quindi realizzabili in edilizia libera. In pratica, “fatte  salve  le  prescrizioni  degli   strumenti   urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre  normative  di  settore aventi incidenza  sulla  disciplina  dell'attivita'  edilizia  e,  in particolare, delle norme  antisismiche,  di  sicurezza,  antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all'efficienza  energetica,  di tutela  dal  rischio  idrogeologico,   nonche'   delle   disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio,  di  cui  al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.  42”,  l’installazione di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono subordinati all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi, compresa l'autorizzazione paesaggistica. Fanno eccezione gli impianti realizzati su beni paesaggistici di notevole interesse pubblico (ville, parchi e giardini e complessi di immobili con aspetto caratteristico avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri e i nuclei storici vincolati con decreto).  In quest'ultimo caso, per il fotovoltaico, per il solare termico e per le relative opere funzionali alla connessione alla rete elettrica, resta l'obbligo dell'autorizzazione paesaggistica. Anche alle zone A degli strumenti urbanistici comunali (individuate ai sensi del Dm 1444 del 1968) l'installazione - con qualunque modalità - di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici o su strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici, ricade nella manutenzione ordinaria e non è subordinata all'acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso. Anche in questo caso fanno eccezione gli impianti installati in aree o immobili di cui all'articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del citato Codice dei Beni culturali e del Paesaggio. Inoltre, se l'installazione riguarda complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri ed i nuclei storici (art. 136, comma 1, lettera c) del Dlgs 42 del 2004), non servono autorizzazioni o atti di assenso se i pannelli sono integrati nelle coperture e non sono visibili dagli spazi pubblici esterni e dai punti di vista panoramici, purché i manti di copertura non siano realizzati in materiali della tradizione locale. Per la comunicazione dell'installazione degli impianti di potenza superiore a 50 kW e fino a 200 kW, non soggetti a permessi, autorizzazioni e atti di assenso, si dispone l'applicazione del modello unico semplificato. Le condizioni e le modalità per l'estensione del modello unico sono demandate ad un decreto del ministro della Transizione ecologica, da adottare entro 60 giorni a decorrere dal 2 marzo 2022 (data di entrata in vigore del decreto legge). Dichiarazione di inizio lavori asseverata (DILA) Gli impianti fotovoltaici con moduli a terra la cui potenza elettrica risulta inferiore a 1 MW, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli stessi impianti situati in aree idonee, non sottoposte alle norme di tutela, culturale e paesaggistica sono realizzati mediante dichiarazione di inizio lavori asseverata (Dila). Per gli interventi di modifica di impianti di produzione di energia elettrica alimentati a fonti rinnovabili. Nel caso in cui la modifica non sostanziale comporti un incremento della potenza installata e la necessità di realizzazione di ulteriori opere connesse (senza che però vi sia incremento dell'area occupata), tali opere connesse sono autorizzate mediante la medesima procedura semplificata (art. 6-bis del Dlgs 28 del 2011) applicabile all'intervento non sostanziale. Gli interventi sono quindi assoggettati a Dichiarazione di inizio lavori asseverata (Dila). procedura abilitativa semplificata (PAS) (Decreto legislativo 03/03/2011, n. 28, art. 6, com. 1) vedi modello in allegati La procedura PAS è ora consentita per impianti fotovoltaici di potenza fino a 20MW e relative opere di connessione e infrastrutture, localizzati in aree a destinazione industriale, produttiva o commerciale, in discariche o lotti di discarica chiusi e ripristinati, in cave o lotti di cave non suscettibili di ulteriore sfruttamento, per i quali l’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione abbia attestato l’avvenuto completamento delle attività di recupero e di ripristino ambientale. Procedura semplificata estesa anche ai progetti di nuovi impianti fotovoltaici da realizzare nelle aree classificate idonee, di potenza fino a 10 MW, agli impianti agro-voltaici che adottino soluzioni integrative innovative con montaggio dei moduli elevati da terra, anche prevedendo la rotazione dei moduli stessi, e distino non più di tre chilometri da aree a destinazione industriale, artigianale e commerciale. Infine, PAS anche per gli impianti fotovoltaici flottanti di potenza fino a 10 MW, fatte salve le disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale e di tutela delle risorse idriche. Fanno eccezione gli impianti installati in bacini d’acqua che si trovano all’interno delle aree di notevole interesse pubblico, delle aree naturali protette e di siti della Rete Natura 2000. E’ previsto un decreto ministeriale (Transizione ecologica, Infrastrutture, Economia) per i criteri di inserimento e integrazione degli impianti sotto il profilo ambientale. Autorizzazione unica (AU) (Decreto legislativo 29/12/2003, n. 387, art. 12, com. 3) di competenza della Città Metropolitana di Torino  

Aree idonee: Viene ampliata la casistica delle aree idonee all’installazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili prevista dal'art.20 c.3 del Dlgs 199/2021 e integrata dal DL 17/2022 (convertito nella Legge 34/2022), 

 
Per i diritti di segreteria e i bolli consultare l'apposita sezione: https://www.comune.giaveno.to.it/servizi_ai_cittadini/14065-2/ https://www.comune.giaveno.to.it/servizi_ai_cittadini/14065-2/
Ufficio di competenza:Ufficio Edilizia Privata Sportello Unico per l'edilizia - Servizio Urbanistica Edilizia Privata e Patrimonio
Allegati: Modello_Unico-fotovoltaico
comunicazione IL opere edilizia libera dal 11.12.16 (agg.L.34-22) x imp FONTI RINNOV
Mod PAS art.6c2 Mod4 agg.L.34-22
Modello_DILA
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